Blog

Il romanzo nel romanzo è Fontamara di Ignazio Silone ma, per certi versi, Il confine di Giulia, libro breve e intenso di Giuliano Gallini (Nutrimenti edizioni, collana Greenwich, 135 pagine), ricorda invece I promessi sposi. Sì, perché si tratta di un romanzo storico in cui verità e finzione narrativa si mescolano inestricabilmente nel racconto della vita, tormentata e discussa, del romanziere Ignazio Silone, che s’innamora di Giulia Bassani, una poetessa nata dalla penna di Giuliano Gallini. Questo libro piacerà senza dubbio anche a te se sei fatto così:

Genere: maschio o femmina

Età: dai 25 anni in su

Carattere e stato d’animo: hai uno spirito indagatore. Osservi tra le pieghe dell’animo umano ma soprattutto ti piace capire le dinamiche che si celano dietro ai fatti. E sei un appassionato di Storia, parecchio!

Libri piaciuti: Viviane Élisabeth Fauville di Julia Deck, La camera azzurra di Georges Simenon, La notte della cometa di Sebastiano Vassalli

Anche noi prima di leggere il romanzo di Gallini non ricordavamo bene le vicende politiche di Silone:

[…] nel 1928, quando il fratello Romolo viene arrestato con l’accusa, ingiusta, di essere tra gli autori della strage alla Fiera di Milano, il suo equilibrio si spezza. Si ammala: di tubercolosi e di nervi. Viene ricoverato nel sanatorio di Davos; si riprende dalla malattia ai polmoni e va a Zurigo per incontrare Gustav Jung. Chiede un congedo al partito, non ha più la forza di lavorare come prima. E durante la crisi della direzione comunista, che nel 1930 si divide in due fazioni, si lascia andare a comportamenti ambigui. Alterna dichiarazioni di fedeltà a ritrattazioni, prese di posizione chiare a lettere contraddittorie. Togliatti confida agli altri dirigenti che non riesce più a capire l’animo del vecchio amico e compagno.

E la prima domanda ci pare d’obbligo: come mai un romanzo sulla figura di Ignazio Silone? Ascolta la prima parte dell’intervista (o scaricala qui) e scopri qualcosa in più sulla “polemica siloniana” e su come la letteratura, e la bravura di chi scrive – Silone fu grandissimo narratore -, è in grado di guarire i pregiudizi.

Scrivendo di Silone, ci confessa Giulliano Gallini, dai polpastrelli è scesa giù la vera protagonista del romanzo, Giulia Bassani, il cui nome è un omaggio al grande Giorgio Bassani, ferrarese come Gallini. Giulia è una nichilista, non meno tormentata di Silone, si incrociano infatti per la prima volta davanti allo studio di Jung, di cui sono entrambi pazienti, nel 1931. Lui però ha fede, nel comunismo prima e in Cristo poi, lei invece trova conforto a malapena nella poesia:

Tenace e prevedibile
il respiro del cielo alza il mare
e scende sulle pietre di confine.

Indovinare quale che sia questo confine, che dà il titolo al romanzo, è lasciato alla sensibilità del lettore: il confine tra l’allora storico e il presente della narrazione (attraverso la voce di una terza persona, ragazzina all’epoca dei fatti)? Il confine tra la verità storica e la verosimiglianza della narrazione? Tra la borghesia cui appartiene Giulia e il proletariato di Silone? Tra fede e nichilismo?

Ascolta la seconda parte dell’intervista (o scaricala qui):

 

Per scrivere bisogna leggere tanto, per almeno tirare fuori qualche pagina decente! (cit.)





Leave a Reply








Libri consigliati

Facebook